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Orta si trova sulla riva di una penisola triangolare, di fronte alla isola di S. Giulio, con esposizione ad Ovest e Sud-Ovest. Dalla posizione amena deriverebbe l'antico nome Hortus, che indicherebbe la funzione di orto per il castello della isola di San Giulio. L'insediamento di Orta e dell'isola di San Giulio risalgono all'epoca tardo romana. Successivamente, l’ isola di San Giulio, fortificata, é sede di un ducato longobardo, come attestato da Paolo Diacono e testimoniato dalle torri di osservazione poste sulle alture intorno al lago. Nel 962 Ottone I assedia la regina Willa, moglie di re Berengario II, che è asserragliata nell'isola di San Giulio. Arresasi Willa, Ottone dona l'isola, il borgo di Orta e le sue pertinenze al vescovo di Novara, che le conserva, per quasi mille anni, sino all'era napoleonica.

Del periodo ottoniano resta lo splendido ambone in serpentino nero nella basilica di S. Giulio, uno dei pochi esempi europei di quel periodo. Nei secoli successivi l' isola e il borgo si arricchiscono di palazzi e palazzetti, e nell' Ottocento si completa l'anello delle ville. Oggi Orta, rimasta intatta, con le strade ancora acciottolate con le carraie, si percorre solo a piedi. La via principale conduce alla piazza aperta sul lago, che si riscontra con la splendida isola di S. Giulio. In mezzo alla piazza, l'arengo del 500 e la salita, che, fiancheggiata da palazzi, porta alla settecentesca parrocchiale e al secentesco Sacro Monte in cima alla collina. Il complesso, comprendente il convento dei Cappuccini,annesso alla chiesa e venti cappelle celebranti la vita di S.Francesco, fu edificato in gran parte nello scorcio del XVI secolo e nel XVII e vanta statue del Rusnati, del luganese Falconi (noto per il colosso di S.Carlo Borromeo), del Bussola e affreschi del Morazzone e del Ferrari.

Isola di San Giulio  Isola di San Giulo particolare